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DON JUAN CLUB



L’Accademia Costume & Moda ha presentato la pièce teatrale in scena giovedì 28 maggio 2015 al Teatro Quirino di Roma, per la regia di Francesco Bonomo in una versione rivisitata del “Don Giovanni” di Mozart e Da Ponte.

 

L’Accademia Costume & Moda ha salutato con grande piacere il debutto delle costumiste Giulia Barcaroli, Veronica Giardina, Carolina Peter, Clara Virginia Povolo, Elena Anna Servidio e Marta Venditti: con metodo e professionalità le giovani creatrici hanno progettato e prodotto gli abiti di scena che indosseranno gli artisti sul palcoscenico. Hanno coordinato Andrea Viotti (Costumista e Docente in Accademia) e Alessandra Intini (Assistente costumi), consulenza tecnica di Massimiliano Pannitteri (Modellista e docente Accademia).

 

Il regista attore Francesco Bonomo ha scelto di dare forma ad un momento specifico della vicenda di Don Giovanni, quello in cui egli è catapultato nella società dissoluta della seconda metà del 1700. Mozart e Da Ponte lo avevano definito “eternato” e prigioniero del suo ruolo di seduttore ed ingannatore, con la sua indifferenza nei confronti di chi lo circonda, capace di riprodurre all’infinito l’immagine che vuole dare di sé. Ci troviamo al cospetto di un Don Giovanni che non sa più conquistare e possedere, ma è ancora in grado di affascinare, ingannare il proprio pubblico proprio come un attore. Dimostra di sapere sempre tutto e non getta mai la maschera nemmeno davanti alla bocca degli Inferi che si apre sotto ai suoi piedi; sempre fedele a se stesso, non crolla mai e si mostra all’altezza del proprio mito che “ nulla sa gradir”.

Il regista ha voluto dare a questa messa in scena il titolo di “DON JUAN CLUB”; tutta l’azione scenica evoca una festa dei giorni nostri. Don Juan è al contempo il personaggio, la rappresentazione a cui noi assistiamo, il nome dell’evento a cui partecipiamo e, nel suo acronimo, il nome del DJ che anima le danze. La sovraesposizione del protagonista era stato anche il tema cardine  presente nell’opera di Mozart-Da Ponte da cui Francesco Bonomo prende le mosse: Don Juan è il centro motore di tutte le passioni: più che una persona è una forza che polarizza uomini ed eventi e che produce lacrime e lutti. La sua energia si sprigiona in maniera assoluta e istintiva: è la chiave di accesso alla festa della sua vita, ma anche la causa della dissipazione del bene più prezioso: l’anima.
 

 


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