Detox vitaminico: a tutto avocado
Per un’estate di colori e texture energizzanti
Il colorato fenomeno dei Labubu
Le adorabili creature di Kasing Lung
Gucci: tra lusso, passione e dramma
Il documentario da non perdere
Fra fiori e farfalle Van Cleef & Arpels
La colorata collezione Lucky Spring
L'arte della skincare di Sublimage Le Baume
L'elisir di bellezza della Maison Chanel
Inutilmentefiga: il debutto narrativo di Elda Alvigini
Un romanzo ironico, profondo e provocatorio
Yoga d’estate
A Roma la bella stagione illumina corpo e spirito
Arte, Gusto, Natura e Bellezza
Il nuovo indirizzo a Galleria Borghese
L'estate è... in uno stecco
Il gelato italiano celebra il suo nuovo rito pop tra gusto, sostenibilità e lifestyle
La poesia di Flowers. Meravigliosa Natura
Fino al 6 settembre al Chiostro del Bramante
La bella stagione si indossa
Arriva la collezione Swatch PAINTED Paradise
Le sneakers dell'estate
Chunky, rétro e irresistibilmente cool
Torna Tuscania in Corto
La quinta edizione tra arte, talento femminile e impegno sociale
un secolo di storia della Maison Hermes
Nel volume 24 Faubourg Saint-Honoré
Enea Bastianini con il Tissot T-Race MotoGP
Una storia di impegno e passione
Columbia Sportswear torna sulla luna
Moda è anche innovazione e tecnologia
LA DENUNCIA DI LUSH
Nel 2013 oltre 9 milioni di animali da laboratorio nel mondo sono stati sottoposti a test per la sicurezza delle sostanze chimiche, nonostante la crescente opposizione. È stato registrato un aumento del 2% nell’uso di cavie da laboratorio rispetto ai dati precedenti, a dispetto delle recenti regolamentazioni, che hanno bandito i test per la sicurezza cosmetica nelle maggiori economie del mondo, incluse Europa ed India.
Lo denunciano i dati del nuovo report “A Global View of Animal Experiments 2014” elaborato dal Lush Prize, il premio internazionale per la ricerca nel campo dei test alternativi ideato da Lush Cosmetics, che è stato presentato in occasione dell’apertura delle candidature per l’edizione 2014. Il Lush Prize ogni anno assegna 250mila sterline alle migliori iniziative nel mondo che promuovono lo sviluppo e l’uso dei test alternativi.
Due le italiane presenti fra i premiati della scorsa edizione di Lush Prize: nella categoria “Giovani Ricercatori”, Simona Martinotti per la ricerca nella cura delle ferite con rimedi a base di prodotti naturali e medicina naturale e, nella categoria “Formazione”, Anna Maria Bassi, LARF per lo sviluppo e il lancio di corsi di formazione nella ricerca su culture di cellule animal free in accordo con le leggi.
invia ad un amico