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I COLORI DI TENDENZA PER LA PROSSIMA STAGIONE

Dalla New York Fashion Week

Il colorato fenomeno dei Labubu

Le adorabili creature di Kasing Lung

Gucci: tra lusso, passione e dramma

Il documentario da non perdere

A Firenze con Stefano Accorsi e Planetaria

Dove Scienza e Arte dettano le tendenze del Futuro

K-FOOD: alla scoperta dei sapori coreani

Un incontro di culture nel piatto

Eleganza on the road

Sì viaggiare... ma con stile

Fitness sì ma per il viso

Al Face Training Studio

Arte, Gusto, Natura e Bellezza

Il nuovo indirizzo a Galleria Borghese

Ritorno al Futuro torna al cinema

Una mostra e tante emozioni per i 40 anni di un cult

Romics 2025: fumetti, cinema e icone pop

Dai Peanuts a Cristina D'Avena: tanti i protagonisti a Roma, dal 2 al 5 ottobre

Ottobre si veste di rosa

la bellezza della prevenzione incontra l’arte e la cultura

Arriva Swatch Fratelli di Pasta!

Un’edizione speciale e limitata (si spera)

Torna Tuscania in Corto

La quinta edizione tra arte, talento femminile e impegno sociale

un secolo di storia della Maison Hermes

Nel volume 24 Faubourg Saint-Honoré

Enea Bastianini con il Tissot T-Race MotoGP

Una storia di impegno e passione

Columbia Sportswear torna sulla luna

Moda è anche innovazione e tecnologia

Sophia Loren è il personaggio dell'anno




 
Sophia Loren, che ha compiuto 90 anni il 20 settembre scorso, è stata scelta come Personaggio dell’Anno 2024 dalla Treccani che la considera un simbolo assoluto dell’essere donna, emblema della femminilità italiana e icona del cinema di tutti i tempi. In un testo scritto da Gianluca Nicoletti per il Libro dell’Anno Treccani 2024, la grande attrice napoletana viene indicata come modello dell’italianità muliebre in ogni vertiginoso splendore, come pure in ogni sua possibile fragilità. L’emblema della femminilità italiana più famoso nel mondo, mai appannato e mai sorpassato dal perentorio mutare delle mode esteticheDi umili origini, al punto che resta vivo il ricordo di sua madre che chiedeva l’elemosina per sfamarla, Sophia Loren trova nel cinema la grande occasione di riscatto dalle macerie dell’Italia postfascista; e il cinema è stato lo specchio fatato della sua vita e l’ha consacrata in un mitoC’è una parte inconfessabile della cultura di cui siamo figli nella pizzaiola fedifraga deL’oro di Napoli (1954) a cui il marito sospettoso per la sua prolungata assenza da casa chiede: «Ma quanto è durata questa messa? E lei risponde con l’innocenza della più strafottente impudicizia «Eh, ma c’è stata pure la benedizione…», in un’epoca di soffocante bigottismo dove l’adulterio era penalmente perseguibile. Sex symbol irraggiungibile e madre esemplare per i propri figli, Sophia Loren è stata capace di aggiungere gloriosa sensualità alla battaglia per la dignità dell’ex prostituta Filumena Marturano – che per dare un cognome ai figli inganna l’amante pusillanime – e di restituire una sembianza indelebile alla tragedia materna de La Ciociara, storia indicibile che testimonia lo stupro di guerra, che le valse un Oscar; e di esprimere in Una giornata particolare di Ettore Scola –  quella della visita a Roma di Adolf Hitler il 6 maggio 1938 –  la delicatezza di una passione impossibile che fa intuire l’orrore che seguirà a quella visita. La Loren è stata un inno alla leggerezza e alla gioia dei sensi. Persino il cliché del legame sentimentale con il grande produttore Carlo Ponti è diventato per lei una storia d’amore eterno, indubitabile, inattaccabile da pettegolezzi e ombre.  Sophia Loren resta esemplare anche quella mattina del 1982 in cui prese un aereo dalla Svizzera per costituirsi a Roma, sapendo che l’aspettava la prigione: atterrò a Fiumicino dove ad attenderla c’era una folla di fotografi e giornalisti e scese dell’aereo con un sorriso abbagliante abbracciata a un mazzo di fiori, come solo una vera diva sa fare, per farsi arrestare e scontare 17 giorni in carcere; da innocente, come stabilì poi la Cassazione nel 2013, più di 30 anni dopo.

 




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