x
L'app di Fashion Files sarà disponibile a breve, compatibile sia su piattaforma IOS che Android.
x
Ti piacciono la moda, il cinema, il design e le nuove tendenze?

Se vuoi far parte del nostro team, condividere con noi il tuo talento, le tue esperienze e i tuoi progetti scrivici a: info@ideamoon.it







Elisabetta Canalis in Intimissimi Ultralight with Cashmere

Un tuffo nel 1984 con al polso la Bioceramic Swatch

L’estate è più cool con SwatchPay!

Arriva la prima collezione IKEA streetwear

Angèle e i suoi occhi protagonisti in Chanel

Il fenomeno Primark conquista l’Italia

nuovo e suggestivo store Veralab nella Città Eterna

La rivoluzione di Swatch continua con BIOCERAMIC

Coco Chanel incontra Geronimo Stilton

La special collection Swatch che celebra l'arte del MoMA

‘Le Asimmetrie del Tempo’ di Accademia Koefia

It’s DETOX TIME

Amore è ...una romantica colazione a letto

Milano Fashion Week Women’s Collection

Manila Grace e la sua Poppy bag

Il tempo dell'amore di Alviero Martini

Louboutin debutta a Pitti


                               
di Andrea Vittoria Giovannini

In un’atmosfera internazionale dove si minacciano chiusure di frontiere e si alimentano paure cucite attorno a etnie e credo religiosi, l’evento che ha battezzato Pitti 92 è uno splendido mix di culture e tradizioni.
 
Per presentare la sua ultima sneaker maschile, la Aurelien, un designer francese, tale Luoboutin, ha scelto l’Italia per portare in una piazza del quattordicesimo secolo uno sport contemporaneo, nato a Seattle tra i bikers di strada, che si ispira però al passatempo delle teste coronate: ecco come il bike polo è arrivato nel cuore di Firenze.
 
Nell’arena costruita appositamente per l’evento si sono sfidate squadre in rappresentanza della Francia, Germania, Hong Kong e altre ancora…tutte sotto l’egida del confronto sportivo e ricco di stile: ogni team indossava sneakers personalizzate realizzate in Italia  per la maison della suola rossa, da una delle ultime piccole realtà manifatturiere proprio alle porte di Firenze.
 
Che le Aurelien finiscano nei negozi a 995$ al paio poco conta oggi, la cosa importante è che lo stilista delle scarpe, amato da tutte le dive del globo, si presenti al suo debutto fiorentino sponsorizzando uno sport che viene dalla cultura del dopo lavoro in una città totalmente fuori dai circuiti dei riflettori della moda.
 
Questo momento consolida un eterno punto di incontro tra opposti che inevitabilmente si attraggono e si influenzano. La strada è il luogo madre di tutte le sperimentazioni e le tendenze che poi vengono catturate dagli occhi attenti di direttori creativi e disigners che li filtrano col proprio gusto e li portano in passerella: Pitti 92 non poteva aprirsi in maniera più democratic-chic.

               


invia ad un amico