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Elisabetta Canalis in Intimissimi Ultralight with Cashmere

Un tuffo nel 1984 con al polso la Bioceramic Swatch

L’estate è più cool con SwatchPay!

Arriva la prima collezione IKEA streetwear

Angèle e i suoi occhi protagonisti in Chanel

Il fenomeno Primark conquista l’Italia

nuovo e suggestivo store Veralab nella Città Eterna

La rivoluzione di Swatch continua con BIOCERAMIC

Coco Chanel incontra Geronimo Stilton

La special collection Swatch che celebra l'arte del MoMA

‘Le Asimmetrie del Tempo’ di Accademia Koefia

It’s DETOX TIME

Amore è ...una romantica colazione a letto

Milano Fashion Week Women’s Collection

Manila Grace e la sua Poppy bag

Il tempo dell'amore di Alviero Martini

Il mio salone (del mobile)


                  

di Andrea Vittoria Giovannini
 
Vivere Milano durante il salone del mobile mette elettricità nelle vene: la frenesia dei passi in metro, le luci delle installazioni che ormai pervadono ogni angolo della città la rendono il centro di tutto ciò che sta per accadere e traduce idee in progetti accessibili.
 
Questo salone 2017 voglio raccontarlo per come l’ho veramente vissuto, attraverso i miei percorsi in bici e le parole di chi ho avuto l’occasione, e la fortuna, di incontrare.
 
Dal giorno prima della grande apertura, via Tortona dischiude i propri spazi per le preview dedicate alla stampa. Ci s’intrufola nei cortili allestiti da creativi di tutto il mondo in collaborazione con aziende che si lasciano contaminare da esperimenti visionari.
 
Audi City lab apre per la prima volta in Corso Venezia: un’invasione di design in uno spazio voluto dai Borromeo a metà del 1500 animato dalle installazioni di Ingo Mauer, solo per citarne uno; Moleskine, espone il taccuino icona di tutti i viaggiatori alle pennallate irriverenti di Bradley Theodore (nella foto) che si aggira per la città con in dosso i suoi jeans da studio carichi di vernice. Quasi sempre fresca!
 
In questo salone ho cercato tracce di umanità, elementi che richiamassero tasti presenti nel codice genetico di tutti noi, minimi comuni divisori in grado di parlare ogni lingua...

(l'articolo verrà pubblicato nella sua interezza nel numero cartaceo di FashionFiles)


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