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L’architetto
Mario Botta è salito in cattedra tra le pareti di un edificio di sua progettazione, la sede d
i Sesto San Giovanni di Campari.
Mercoledì
3 ottobre è stato lui l’oratore protagonista della lectio magistralis intitolata
“Architettura, oggetto e immaginario: tre dimensioni della forma”, parte del ciclo di incontri
“Conversazioni con…”, il primo di una serie di appuntamenti culturali organizzati da
Galleria Campari e aperti a tutti coloro che cercano un confronto con le personalità di spicco del panorama artistico, architettonico contemporaneo. Botta ha indagato il tema della
forma nello spazio: da quella architettonica del
nuovo building Campari a quella dell’oggetto della
bottiglietta Camparisoda di Fortunato Depero, fino alla forma simbolica dell’immaginario, della socialità e della comunicazione.
Inoltre, fino al 21 dicembre 2012 la Galleria Campari accoglie la
mostra curata da Marina Mojana “Camparisoda 80 anni e non sentirli: da Fortunato Depero a Franz Marangolo, da Guido Crepax a Franco Scepi, la storia di un’icona senza tempo”, dedicata al compleanno di
Camparisoda che quest’anno
festeggia 80 anni.
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