I COLORI DI TENDENZA PER LA PROSSIMA STAGIONE
Dalla New York Fashion Week
Il colorato fenomeno dei Labubu
Le adorabili creature di Kasing Lung
Gucci: tra lusso, passione e dramma
Il documentario da non perdere
La primavera di Van Cleef & Arpels
Fra fiori e farfalle arriva la collezione Lucky Spring
L'arte della skincare di Sublimage Le Baume
L'elisir di bellezza della Maison Chanel
Inutilmentefiga: il debutto narrativo di Elda Alvigini
Un romanzo ironico, profondo e provocatorio
Fitness sì ma per il viso
Al Face Training Studio
Arte, Gusto, Natura e Bellezza
Il nuovo indirizzo a Galleria Borghese
La primavera in terrazza
L’energia colorata dei Gerani
La poesia di Flowers. Meravigliosa Natura
Fino al 6 settembre al Chiostro del Bramante
La bella stagione si indossa
Arriva la collezione Swatch PAINTED Paradise
Roma diventa capitale della pop culture
Torna ROMICS, dal 9 al 12 aprile
Torna Tuscania in Corto
La quinta edizione tra arte, talento femminile e impegno sociale
un secolo di storia della Maison Hermes
Nel volume 24 Faubourg Saint-Honoré
Enea Bastianini con il Tissot T-Race MotoGP
Una storia di impegno e passione
Columbia Sportswear torna sulla luna
Moda è anche innovazione e tecnologia
John Lewis e la Gender revolution!
di
Andrea Vittoria Giovannini
Finalmente le tanto decantate teorie relative all’identità di genere trovano una reale applicazione all’interno di uno dei riferimenti dello shopping Inglese. Come quasi sempre accade i nostri vicini d’oltre manica sono molto più avvezzi a parlare di pratica piuttosto che di teoria ed ecco quindi che il blasonato department store John Lewis annuncia attraverso Caroline Bettis, a capo del reparto kids, che le linee bambino e bambina saranno accorpate in un’unica linea dove l’etichetta sarà semplicemente ‘Boys&Girls’ oppure ‘Girls&Boys’.
L’intento di John Lewis, catena di negozi inglese che vanta uno storico flagship store su Oxford Street, è quello di contribuire ad abbattere gli stereotipi e la collaborazione con il gruppo Let Clothes be Clothes ne è la prova provata. In fondo un vestito si deve acquistare se davvero ci piace e non perché un etichetta ci suggerisce che dovrebbe appartenere al nostro ventaglio di scelte soprattutto quando si parla di genere. A breve anche la sezione on-line si adeguerà a questa nuova direttiva ed è in progetto il lancio di una lina gender-neutral anche in versione mini.
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