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Romics torna a trasformare la Fiera Roma in un hub creativo dove immaginario, estetica e storytelling si incontrano. La 36ª edizione del Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games si preannuncia come una delle più spettacolari di sempre: oltre 400 espositori, 70.000 mq di spazio e un palinsesto che mescola cultura pop, innovazione e nuove forme di espressione visiva.
Icone, celebrazioni e nuovi linguaggi
Al centro della scena, due simboli globali: Miles Morales e Space Jam, protagonisti dei manifesti ufficiali e di esperienze immersive che uniscono nostalgia e contemporaneità. Il tributo ai Looney Tunes, in occasione dei 30 anni del film cult, si intreccia con installazioni, mostre e collaborazioni con Warner Bros. Entertainment Italy.
Le star (e i talenti) da conoscere
Il cuore fashion-forward di Romics batte nei suoi protagonisti: artisti che definiscono l’estetica contemporanea tra fumetto, cinema e gaming.
Tra i Romics d’Oro 2026: Lorenzo Mattotti, maestro del segno e delle atmosfere visive. Sara Pichelli, co-creatrice di Miles Morales. Victor Perez, mente dietro blockbuster globali. Bill Plympton, icona dell’animazione autoriale. Rhianna Pratchett, tra le firme più influenti del gaming narrativo
Accanto a loro, il Premio Romics Special celebra la nuova generazione creativa con Cassandra Calin, Gigi Cavenago e Alexis Wanneroy.
Tra gli ospiti più attesi, nomi che sono veri e propri brand culturali: Zerocalcare, Cecilia Randall e gli artisti internazionali Jérémie Almanza, Liang Azha e JingJiang.
Mostre: quando il fumetto diventa arte
Romics 2026 alza il livello curatoriale con esposizioni che dialogano con il mondo dell’arte e del design: Lorenzo Mattotti. Linee, colori, visioni: un viaggio immersivo tra illustrazione e cinema;
The Art of Sara Pichelli: supereroi e dinamismo visivo in chiave contemporanea; Superheroines – Pop, Cult & Imagination: focus sulle icone femminili tra moda, mitologia e media; OOPS! Life Moments: ironia e storytelling generazionale firmato Cassandra Calin
Eventi cult e contaminazioni pop
Tra gli highlight più lifestyle: Il talk di Zerocalcare tra graphic novel e serie animate; Il live di Giorgio Vanni, colonna sonora della cultura anime; Il Romics Gran Galà del Doppiaggio, celebrazione delle voci iconiche italiane ; L’omaggio a Stranger Things e ai suoi doppiatori.
Non manca una riflessione contemporanea con “Tra mente e cuore”, progetto partecipativo che esplora linguaggi e narrazioni dell’amore tra giovani generazioni.
Creatività indipendente e nuove scene
L’Artist Alley e la Self Area si confermano veri incubatori di talenti: oltre 120 artisti tra autoproduzioni, fanzine e nuove estetiche visive. Qui nasce il futuro della creatività — tra sperimentazione grafica, identità ibride e storytelling indipendente.
Fashion, gaming e cultura visiva
Romics non è solo intrattenimento: è un osservatorio sulle tendenze. Dal cosplay (sempre più vicino al linguaggio della moda) alle collaborazioni editoriali, fino all’area gaming con titoli come Tekken 8 e League of Legends, il festival racconta come estetica e tecnologia ridefiniscono lo stile contemporaneo.
Romics 2026 si conferma un manifesto culturale dove arte, entertainment e fashion system si contaminano. Un appuntamento imprescindibile per chi vuole capire dove sta andando l’immaginario globale.