Detox vitaminico: a tutto avocado
Per un’estate di colori e texture energizzanti
Il colorato fenomeno dei Labubu
Le adorabili creature di Kasing Lung
Gucci: tra lusso, passione e dramma
Il documentario da non perdere
Fra fiori e farfalle Van Cleef & Arpels
La colorata collezione Lucky Spring
L'arte della skincare di Sublimage Le Baume
L'elisir di bellezza della Maison Chanel
Inutilmentefiga: il debutto narrativo di Elda Alvigini
Un romanzo ironico, profondo e provocatorio
Yoga d’estate
A Roma la bella stagione illumina corpo e spirito
Arte, Gusto, Natura e Bellezza
Il nuovo indirizzo a Galleria Borghese
L'estate è... in uno stecco
Il gelato italiano celebra il suo nuovo rito pop tra gusto, sostenibilità e lifestyle
La poesia di Flowers. Meravigliosa Natura
Fino al 6 settembre al Chiostro del Bramante
La bella stagione si indossa
Arriva la collezione Swatch PAINTED Paradise
Le sneakers dell'estate
Chunky, rétro e irresistibilmente cool
Torna Tuscania in Corto
La quinta edizione tra arte, talento femminile e impegno sociale
un secolo di storia della Maison Hermes
Nel volume 24 Faubourg Saint-Honoré
Enea Bastianini con il Tissot T-Race MotoGP
Una storia di impegno e passione
Columbia Sportswear torna sulla luna
Moda è anche innovazione e tecnologia
Il mio salone (del mobile)
di
Andrea Vittoria Giovannini
Vivere Milano durante il salone del mobile mette elettricità nelle vene: la frenesia dei passi in metro, le luci delle installazioni che ormai pervadono ogni angolo della città la rendono il centro di tutto ciò che sta per accadere e traduce idee in progetti accessibili.
Questo salone 2017 voglio raccontarlo per come l’ho veramente vissuto, attraverso i miei percorsi in bici e le parole di chi ho avuto l’occasione, e la fortuna, di incontrare.
Dal giorno prima della grande apertura, via Tortona dischiude i propri spazi per le preview dedicate alla stampa. Ci s’intrufola nei cortili allestiti da creativi di tutto il mondo in collaborazione con aziende che si lasciano contaminare da esperimenti visionari.
Audi City lab apre per la prima volta in Corso Venezia: un’invasione di design in uno spazio voluto dai Borromeo a metà del 1500 animato dalle installazioni di Ingo Mauer, solo per citarne uno; Moleskine, espone il taccuino icona di tutti i viaggiatori alle pennallate irriverenti di Bradley Theodore (nella foto) che si aggira per la città con in dosso i suoi jeans da studio carichi di vernice. Quasi sempre fresca!
In questo salone ho cercato tracce di umanità, elementi che richiamassero tasti presenti nel codice genetico di tutti noi, minimi comuni divisori in grado di parlare ogni lingua...
(l'articolo verrà pubblicato nella sua interezza nel numero cartaceo di FashionFiles)
invia ad un amico