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Nicole Grimaudo
Un affascinante volto del piccolo e grande schermo italiano. Sembra davvero la ragazza della porta accanto ma ha già un'esperienza ventennale dietro alle telecamere. Dal suo quasi casuale esordio con Boncompagni, trovandosi casualmente nel cast di Non è la Rai, è arrivato il teatro, il cinema e molti film per la TV. Sempre accanto ad autori importantissimi in ogni ambito: da Gabriele Lavia ai fratelli Taviani, passando per Battiato e Tornatore, con Ferzan Ozpetek prima ne
Il giorno Perfetto e poi in
Mine vaganti, accanto a Riccardo Scamarcio e Alessandro Preziosi. Ma di certo la ricorderete anche in molte fiction per la televisione, dove ha indossato i panni di un magistrato nella terribile vicenda del
mostro di Firenze, una caposala nella serie
Medicina generale o la coraggiosa Tenente Giordano.
in R.I.S – Delitti imperfetti.
E nel 2012 Nicole affronta sul grande schermo un tema quanto mai attuale e scottante, quello del lavoro, raccontato cercando di darne pur sempre una lettura ironica nella commedia
Workers di Lorenzo Vignolo accanto ad un altrettanto interessante cast maschile, tra cui Francesco Pannofino, Nino Frassica, Luis Molteni, Paolo Briguglia Alessandro Tiberi.
La domanda è:”Ma l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro?” Ormai sembrerebbe proprio solo in teoria. Tenersi un lavoro decente ai giorni nostri è diventato uno sport estremo. E dire che quelli che hanno vissuto l’infanzia nella bambagia di promesse degli anni ‘80 si erano illusi che il destino fosse una strada in discesa... Più tardi, quando è toccato a loro prendere in mano il Paese, si sono accorti che la generazione precedente ne aveva sperperato il patrimonio economico, culturale e ambientale e quella promessa di un futuro radioso si era trasformata in un presente scosceso e compromesso.
Workers è una commedia su questo presente precario, un ritratto feroce ma in chiave ironica dell’Italia di questi anni. Uno tributo beffardo alla pernacchia con gesto dell’ombrello dell’Alberto Sordi dei Vitelloni. Intorno a un’agenzia di lavoro interinale gestita da Sandro e Filippo e assediata da gente alla ricerca di un impiego, si snodano tre storie, estreme, di lavori che nessuno di noi vorrebbe accollarsi, ma che a qualcuno alla fine toccheranno in sorte. Nicole Grimaudo è Alice, una talentuosa make-up artist cinematografica, protagonista dell'episodio
“Il Trucco” costretta dalla crisi del cinema italiano a lavorare come truccatrice di cadaveri in un’agenzia di pompe funebri. Lavorando qui si trova coinvolta nella vicenda di Saro Tartanna, un giovane vedovo che ha perso una moglie, identica ad Alice. E siccome se accetti un lavoro strano subito te ne offrono altri, Saro le chiede di impersonare sua moglie in una cena di famiglia. Il problema è che, quando si trova a cena dai Tartanna, Alice scopre che sono una Famiglia con la F maiuscola: un clan mafioso! Cosa non si fa pur di lavorare. Il lavoro nobilita l’uomo, si dice, e certamente è vero, in molti casi. Ma qualche volta il lavoro ci mette in difficoltà, ci umilia, ci sottopone ai conflitti più dolorosì. Insomma un crogiuolo di ottimi spunti per una esilarante e contemporanea 'commedia degli errori' di shakespeariana memoria.
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